UE approva normativa italiana sui sacchetti di plastica

L’UE approva la nuova normativa italiana sui sacchetti di plastica.

La messa al bando per le shoppers non biodegradabili potrebbe essere imitata dagli altri stati membri.

 

Confermata la messa al bando in Italia dei sacchetti di plastica non biodegradabili, scattata il 1° gennaio 2011 in tutti i supermercati e negozi.
Il Consiglio UE, riunitosi per valutare eventuali procedure d’infrazione contro l’Italia, non ha accolto il ricorso presentato da alcuni produttori e ha invece indicato come lodevole l'iniziativa italiana.
La legge anti-shopper rischiava di non essere considerata conforme alla legislazione europea prima di tutto per motivi sostanziali: la direttiva 94/62 su imballaggi e rifiuti dei medesimi prevede infatti all'art. 18 che «gli Stati membri non possono ostacolare nel loro territorio l'immissione sul mercato di imballaggi conformi alle disposizioni della presente direttiva». E dal momento che negli altri paesi dell'Unione i sacchetti in plastica banditi in Italia sono normalmente utilizzati, la legislazione italiana avrebbe potuto essere considerata contraria al principio del mutuo riconoscimento e della libera circolazione delle merci sul mercato unico europeo. A questo si aggiungevano motivi di ordine procedurale, che sono stati nel frattempo risolti.
Tolto ogni dubbio sulla legittimità del provvedimento, l’Italia è, così, divenuta battistrada di una nuova normativa comunitaria rispetto a quella vigente, come hanno dimostrato il ministro dell’ambiente austriaco, che ha chiesto delucidazioni sulla legislazione italiana per poterne seguire l'esempio, e quello spagnolo, che ha invocato “nuove regole europee per la messa al bando dei sacchetti di plastica non biodegradabili”.
"Le attuali tendenze dell'industria non sono sostenibili", ha affermato il commissario Ue all'ambiente, Janez Potocnick, per il quale "gli effetti dell'uso massiccio delle buste di plastica sull'ambiente, soprattutto sui mari, sono sotto gli occhi di tutti". Per questo ha annunciato “l'avvio di un'ampia riflessione che prenda in esame tutte le opzioni, inclusa la possibilità di un bando a livello europeo di questo tipo di sacchetti di plastica”.

 

Fonte: IlSole24ore.it, 15 marzo 2011